Il comunicato di Potere al Popolo! Torre del Greco:
“Nella mattinata di mercoledì 21 ottobre una delegazione di Potere al Popolo! Torre del Greco e Alternativa Civica Popolare è stata ricevuta da GORI presso il depuratore Foce Sarno , al confine tra Castellammare di Stabia e Torre Annunziata. Al centro dell’incontro, al quale ha partecipato il responsabile del progetto ingegner De Simone, c’è stato l’avanzamento dei lavori per collegare la rete fognaria torrese all’impianto.
Ricordiamo che dalla chiusura dei depuratori di Villa Inglese e San Giuseppe sono trascorsi 22 anni, durante i quali i reflui sono stati sversati in mare senza depurazione, contribuendo alla situazione che conosciamo. Nel corso dell’incontro è stata affrontata anche la questione del Sarno, sul quale GORI ha riferito che è finalmente in corso una mappatura degli scarichi.
Le notizie sul collegamento della rete fognaria al depuratore sono pessime. Secondo quanto illustrato durante l’incontro, gli scavi sotto le linee ferroviarie per la posa della condotta hanno incontrato gravi problemi strutturali, determinando l’arresto dei lavori al 94% di realizzazione dell’opera. Per proseguire in quel tratto sarebbe necessario interrompere il traffico ferroviario.
La ripresa dei lavori è pertanto prevista per l’estate 2027. Un altro anno di ritardo, al quale si aggiunge l’incertezza sui tempi necessari per completare l’opera e superare la prova idraulica. L’estate 2027 indica dunque la ripartenza del cantiere, senza costituire una data di entrata in funzione.
Di fronte a questo quadro, esprimiamo la nostra amarezza e un’ulteriore condanna di un modo di produzione capitalistico che consuma persino le stesse opere che costruisce oltre che la terra che occupa. Durante l’incontro, l’ingegner De Simone ci ha inoltre confermato quanto già comunicato durante il nostro precedente incontro con GORI del 23 marzo scorso, ovvero che i due impianti esistenti avrebbero potuto essere riqualificati e rimessi in funzione.
Su questa constatazione si fonda la nostra critica politica alla scelta compiuta. La nuova opera mette in moto una lunga filiera: movimento terra, fornitura di tubi, flange, cartelle, bulloneria, compressori, valvole e quadri elettrici; ordini di acquisto, espropri di terreni, consulenze, appalti e subappalti; manutenzioni, scarichi di merci e gestione dei rifiuti. Una catena di attività e interessi economici sulla quale riteniamo necessario interrogarsi , alla luce della possibilità più volte confermataci di recuperare gli impianti esistenti.
Riqualificare quei depuratori avrebbe significato realizzare un lavoro utile all’ambiente e ai cittadini. È questo che dovrebbe guidare le scelte. Ma a quanto pare non interessa a chi ci amministra per conto di chi ci sfrutta”.
* Potere al Popolo! Torre del Greco
* Alternativa Civica Popolare
















