Gravi offese alla città, dopo la visita di Salvini resta rabbia e sdegno – VIDEO

175
  • bcp
  • serigraph
  • Faiella
  • Santa Maria la bruna
  • Lavela
  • Miramare
  • un click per il sarno
  • tvcity promo

Pronti a querelare il consigliere leghista Massimiliano Bastoni per le gravi offese alla città di Torre del Greco. All’indomani della visita del leader della Lega Matteo Salvini, intervenuto venerdì mattina nella città del corallo, non manca lo sdegno e la rabbia dei cittadini e non si placano le polemiche. “Io ritengo che il problema di Torre del Greco sia la camorra che noi combattiamo paese per  paese”, aveva detto sul palco Salvini suscitando l’indignazione dei presenti. 

A seguire non sono mancate le reazioni politiche, anche dopo il post su Facebook del consigliere Bastoni che ha rivolto ai manifestanti l’epiteto di camorristi. “Non accettiamo più essere vilipesi né tanto meno offesi da comunicazioni false in quanto meridionali. In particolare come cittadini di Torre del Greco, ci siamo battuti per la legalità e la trasparenza nella nostra città, martoriata da anni da amministrazioni inquisite e voto di scambio”, dicono gli organizzatori della contestazione composta da partiti della sinistra, del centro-sinistra, da associazioni culturali e sociali e da cittadini. Con il suo post “Sfila la camorra”, Bastoni ha offeso la comunità di Torre del Greco, attaccano

Casa del Popolo, Terra, Rifondazione Comunista, Articolo Uno, Potere al Popolo, Giovani Democratici, Movimento per Torre Pulita, Movimento Culturale Torrese, Gazebo Rosa Onlus.

L’onorevole leghista presenti le sue scuse all’intera città di Torre del Greco, a chiederlo il presidente del consiglio comunale Gaetano Frulio in una lettera indirizzata al segretario cittadino della Lega Maria Gabriella Palomba. 

“Invito Lei ed i consiglieri comunali della nostra città che hanno aderito alla Lega a dissociarsi prontamente e pubblicamente dalle predette ed infamanti accuse e dal deprecabile attacco all’onorabilità ed immagine subito dalla nostra comunità, nonché a sollecitare l’on.le leghista affinché presenti le sue scuse all’intera città di Torre del Greco”, si legge nella lettera.

Un invito ad abbassare un pò tutti i toni è arrivato dal sindaco Giovanni Palomba “per lavorare in modo concreto ed effettivo per il bene della Nazione e dei singoli territori”.  Devo constatare con rammarico – ha sottolineato il primo cittadino – l’inopportuna strumentalizzazione politica da parte di chi ha etichettato una legittima ma composta manifestazione di dissenso ideologico, come codice espressivo di una comunità camorristica. Questo non lo possiamo accettare.

Questo non può essere tollerato da una collettività che esprime all’interno di sè, rinomati e stimati professionisti, uomini di imprese, e di cultura, onesti commercianti e tanta gente perbene. Torre del Greco, nella storia, si è contraddistinta sempre ed ovunque per la civiltà della sua gente e dei suoi valori.