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“Il nostro Comparto campano è stato dimenticato dal governo nazionale e da quello regionale. Insieme al mancato sostegno vivremo un’estate nella quasi totale assenza di turisti per l’inesistente politica di marketing territoriale da parte della Regione”. All’unisono i presidenti delle sette realtà che compongono il Coordinamento delle Associazioni territoriali extra-alberghiere, a poche ore dalla presentazione della nascente compagine, puntano il dito contro le scelte politiche che hanno trascurato completamente l’intero settore regionale.

Un orientamento, quello dei governi di Giuseppe Conte e di Vincenzo De Luca, che non ha trovato alcun freno, vista la polverizzazione della categoria che raggruppa B&B, Affittacamere e Case Vacanze in tante piccole associazioni, con una scarsa o nulla rappresentanza ai tavoli tematici che si sono tenuti per affrontare la crisi del settore turistico dopo la pandemia da Covid-19. In quest’ottica va ricercata l’intuizione delle sette associazioni di fare fronte comune, difendendo quasi mille iscritti e l’intera platea che ne è ancora fuori, che lavorano con dedizione su un territorio di due milioni di abitanti tra la Città metropolitana di Napoli e la provincia di Salerno.

Sarà presentato lunedì 13 luglio alle ore 11, presso l’azienda vitivinicola “Casa Setaro” di Trecase, il Coordinamento delle Associazioni territoriali extra-alberghieri della Campania.

“Tra gli operatori delle nostre associazioni e i tanti che abbiamo avuto modo di ascoltare in questi mesi serpeggia molto malcontento. I due bandi regionali ci hanno escluso completamente”. Ha affermato l’avvocato Aldo Avvisati, portavoce della compagine. “Inoltre, al danno la beffa. Per una difformità della legge della Campania rispetto a quella nazionale sulla nostra fiscalità, ci ritroveremo con i bonus vacanze che non saranno spendibili in oltre il 70% dell’extralberghiero regionale. Oltre ad essere un grave problema per noi, si presenta con profili di incostituzionalità, visto che un provvedimento nazionale non si può applicare perché il legislatore statale non ha tenuto conto delle diversità tra le legislazioni regionali esistenti, pur essendo il turismo una materia di esclusiva competenza regionale”.

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