Omicidio a Torre Annunziata, condanna unanime: “Non basta indignarsi”

210

Omicidio a Torre Annunziata, condanna unanime: “Non basta indignarsi”.

Un’iniziativa per ricordare Luigi Cafiero, giovane di Torre Annunziata, ucciso per sbaglio dalla camorra nel 1982. Il ricordo di Luigi questa sera si unirà al dolore per il brutale omicidio di Maurizio Cerrato, l’uomo di 61anni che lunedì sera è stato colpito alla testa con un compressore portatile e poi ucciso con una coltellata al petto in via IV novembre.
Sul caso indagano i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata, agli ordini del maggiore Simone Rinaldi che mantengono il più stretto riserbo sulle indagini. Questa sera alle 19.30, sulla pagina Facebook del Presidio Libera Torre Annunziata, sarà trasmessa la diretta dei giovani. Intanto dalla sua bacheca don Ciro Cozzolino, parroco della chiesa della SS. Trinità stigmatizza l’accaduto: “Sono criminali, assassini senza scrupoli che hanno agito con arroganza e freddezza. Di fronte alla morte di un padre di famiglia, la storia ci insegna che non basta indignarsi ma la società civile e le istituzioni devono sostenere e accompagnare questa famiglia. La generosità nei commenti di solidarietà e di indignazione di oggi, mi auguro, diventi impegno per la Giustizia”. “Chi ha visto parli”, il senatore Sandro Ruotolo interviene sulla vicenda con una lettera indirizzata alla figlia della vittima. “Cara Maria Adriana, ti dobbiamo chiedere scusa. Siamo tutti colpevoli con la nostra indifferenza e con i nostri silenzi. Nessuno ti potrà restituire tuo padre, ucciso per difendere te, la sua figlia amata.

Figlia che al momento è l’unica testimone certa dell’accaduto, già ascoltata due volte dagli inquirenti. Le indagini che proseguono senza sosta per assicurare alla giustizia gli autori della brutale aggressione.

Duro anche il commento di Giuseppe Manto della Confcommercio. “Mi sarei aspettato di svegliarmi questa mattina in un paese blindato…mi sarei aspettato una risposta forte soprattutto di presenza da parte dello Stato. Torre Annunziata ha perso ancora, si vive nell’illegalità diffusa, non servono manifestazioni di facciata, servono i fatti… le commemorazioni le lasciamo agli altri… quelle non ci interessano soprattutto se poi non cambia nulla

Sono certo che le forze dell’ordine sapranno assicurare alla giustizia nel più breve tempo possibile i responsabili di questo assurdo ed efferato delitto. Nel giorno dei funerali – ha fatto sapere ieri il sindaco Vincenzo Ascione – verrà proclamato il lutto cittadino».