Ospedale Maresca, a Radiologia mancano i medici. Intanto l’8 gennaio arriva De Luca

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Anno nuovo, problemi vecchi e nuove emergenze. Giornate di caos all’ospedale Maresca di Torre del Greco. Il 2020 è cominciato già con grosse difficoltà per operatori ed utenti. Da ieri in Radiologia mancano i medici e si procede con la teleradiologia per tutte le 24 ore. Si possono effettuare radiografie e Tac, ma non esami con mezzi di contrasto nè ecografie. 

All’atavica carenza di personale medico si è aggiunto il mancato rinnovo delle prestazioni aggiuntive a medici provenienti da altri presidi dell’Asl da parte della direzione generale mandando in tilt il servizio. Disagi in Radiologia anche all’ospedale di Boscotrecase dove ai turni scoperti tra malattie del personale e vecchie carenze sta sopperendo il primario. 

Giornata critica ieri a Torre del Greco dove è stato possibile smaltire soltanto le emergenze, penalizzando i pazienti ricoverati. Restano i disagi in sala operatoria per le carenze del personale infermieristico con il fermo degli interventi d’elezione come in pronto soccorso e in Chirurgia dove i posti letto sono stati ulteriormente ridotti. Un quadro sempre più critico. 

E intanto è attesa la presenza del governatore della Campania Vincenzo De Luca mercoledì 8 gennaio per l’inaugurazione del centro diurno per bambini autistici nei locali che ospitavano il servizio di Anatomia Patologica al vecchio padiglione del presidio ospedaliero. Un servizio che implementa le attività del Maresca, ma che non consente quel rilancio tanto agognato e annunciato dallo stesso presidente a maggio del 2016 quando a gran sorpresa fece visita al presidio torrese, rassicurando il personale sulla non chiusura del pronto soccorso e su un futuro più roseo per il presidio di via Montedoro. Un rilancio fatto di posti letto e nuove specialistiche secondo quanto previsto dallo stesso piano regionale con ben 150 posti letto e polo oncologico e gastroenterologico. Un rilancio rimasto solo sulla carta, mentre già in clima di campagna elettorale si cerca di riempire quello che ormai è purtroppo solo un contenitore vuoto con servizi e attività assai lontane da quel progetto di riqualificazione dell’ospedale torrese.