torre annunziata

La seduta del Consiglio Comunale di lunedì 15 marzo è stata interrotta per mancanza del numero legale. Ciò non ha permesso la discussione sul “Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza 2021/2023”. 

Sull’argomento interviene il sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione. 

«E’ bene fare subito una precisazione – afferma il primo cittadino –. Il vicesindaco Lorenzo Diana ha ritenuto che fosse utile raccogliere suggerimenti e proposte del Consiglio Comunale in merito al Piano anticorruzione. Ma l’organo competente ad approvare l’atto è la Giunta, e sarà proprio l’esecutivo ad approvarlo in tempi piuttosto rapidi. Se i consiglieri di minoranza e qualche consigliere di maggioranza pensavano di impedirne l’approvazione, hanno commesso un duplice errore, negando all’Assise di dare contributi di merito e svelando un’irresponsabilità preoccupante su un tema così delicato.

Inoltre, la consigliera Germaine Popolo si è anche lamentata di non aver potuto discutere del Piano anticorruzione, quando è stata proprio lei, con il suo comportamento, unito a quello di altri, a causare l’interruzione della seduta.

Per quanto concerne, invece, la mia assenza in Consiglio Comunale – continua il sindaco Ascione -, a dispetto di qualche penosa strumentalizzazione, ho semplicemente ritenuto prudenziale non uscire di casa a seguito della comparsa di alcuni sintomi riconducibili ad un’infezione da Sars-Cov2. Non essere presente in aula per salvaguardare la salute di consiglieri comunali, dipendenti, assessori e di tutti coloro che avrebbero presenziato alla seduta è stato sbagliato? Io non lo credo. Al riguardo, preciso che mi trovo tutt’ora in isolamento domiciliare in attesa di sottopormi ad un tampone molecolare che attesti, o meno, la positività al Coronavirus».