Primo Parco Letterario della Provincia di Napoli. È stato inaugurato in Villa Falanga, alla presenza del Sindaco Giorgio Zinno, dell’Assessore all’istruzione Giuseppe Giordano e dei bambini della scuola Regina dei Gigli.

All’evento, organizzato da Miriam Gison che è anche promotrice del progetto finanziato da Cepell, Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura, sono state illustrate le caratteristiche del parco letterario che sono quelle di avere 365 giorni l’anno attività gratuite dedicate alla scrittura di storie e all’ascolto di favole in filodiffusione. Sarà inoltre possibile passeggiare o giocare nel parco mentre si ascoltano favole narrate da voci esperte e da scrittori noti del panorama letterario; accedere all’angolo dello scrittore nel quale sperimentare la creatività applicata alla parola scritta; osservare e interagire con pannelli e tappeti per i giochi di lettura e scrittura creativa e soffermarsi in un angolo più personale per la lettura guidata con mamma e papà e in uno spazio dedicato alla fascia degli adolescenti per le video recensioni e i booktok.

Il parco letterario rientra nel progetto “GiocoLibro”, vincitore del bando Leggimi  promosso e finanziato da Cepell, Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura, con cui abbiamo già realizzato “le merende letterarie”, “lettura al pancione” e tante altre iniziative, tutte gratuite aperte alla comunità.

“Siamo la città della cultura e dei bambini – ha detto il Sindaco Giorgio Zinno –  e confermiamo questa vocazione con un progetto innovativo in un luogo accogliente dove si incontrano parole, storie, suoni, libri, e voci e dove le storie saranno lette, raccontate, scritte e giocate. Grazie a Miriam Gison, presidente dell’Associazione e promotrice del progetto che conferma il fervore culturale della nostra città e l’attenzione costante nei confronti dei più piccoli e delle famiglie.

 

“Questo parco letterario – ha concluso Miryam Gison – presidente dell’Associazione La Bottega delle parole – non è da interpretare in senso classic. Il nostro Parco non è considerabile un luogo appartenuto ad uno scrittore o fonte di ispirazione per storie, ma vogliamo che diventi un luogo che possa “creare” tanti piccoli scrittori ma soprattutto generare tanti piccoli lettori appassionati.”

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