Stallo politico a Torre del Greco: maggioranza e opposizione si sfaldano – VIDEO

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Prosegue lo stallo a Palazzo Baronale. Dopo più di due settimane dall’azzeramento della Giunta Comunale, deciso dal sindaco Giovanni Palomba, Torre del Greco è ancora senza assessori. Difficoltà sulle nomine che evidenziano una profonda crisi nella maggioranza. Inevitabile il fermento fra gli schieramenti, chi per incentivare una rapida risoluzione della crisi, chi per approfittare e sferrare un colpo di grazia all’amministrazione Palomba. E’ proprio la maggioranza a fremere maggiormente, con gli otto consiglieri riunitisi in quella che hanno definito “federazione”. A firma del consigliere Piccirillo, la nuova corrente ha chiesto al primo cittadino di svegliarsi e di convocare un consiglio comunale per valutare se c’è ancora l’appoggio di una maggioranza sui punti salienti del programma politico. Una richiesta che appare sempre più un vincolo di fiducia. Anche l’opposizione sembra caratterizzata da forti contraddizioni interne. L’esempio sono le conflittuali affermazioni del salviniano Luigi Mele. Inizialmente, aveva cavalcato l’onda della crisi chiedendo le immediate dimissioni di Palomba e tirando fuori tutte le criticità che da sempre caratterizzano l’amministrazione. Poi, improvvisamente, nella giornata di ieri Mele, insieme all’altro leghista Buono, ha manifestato di voler fornire il proprio appoggio al sindaco. Un dietrofront da cui la stessa Lega, a nome del segretario cittadino, Maria Gabriella Palomba, ha preso le distanze, ribadendo di non condividere assolutamente gli intenti dei due consiglieri. “Un’illuminazione sulla via di Damasco” così ha commentato l’ex sindaco Ciro Borriello, abbracciando i dubbi e le critiche del partito. Il chirurgo, dopo l’ironia, ha attaccato direttamente Mele. Nel frattempo i consiglieri del Movimento 5 Stelle, Santa Borriello e Vincenzo Salerno, si sono scagliati contro il PD cittadino, accusandolo di immobilismo in una situazione tanto delicata. Salvatore Romano, segretario del circolo cittadino del Partico Democratico, ha risposto chiedendosi perché accusare di immobilismo una forza politica che non è presente in consiglio. Più diretto, invece, l’onorevole pentastellato Luigi Gallo, che ha ipotizzato una nuova maggioranza guidata da un sindaco a 5 stelle.