Sarà un’estate rovente e non solo per l’arrivo del caldo torrido.
Sarà un’estate rovente per quanti saranno penalizzati da cronicità e criticità già esistenti, soprattutto nell’ambito della sanità.
Perché d’estate con i tagli ai servizi e con le ferie estive bisogna stare attenti a non ammalarsi, perché una sanità che già funziona a singhiozzo finisce per andare letteralmente in tilt, perché le famiglie di anziani e disabili o di pazienti con patologie complicate sono praticamente abbandonati, perché chi è solo si ritrova ancora più solo.
Peccato che i malati in vacanza non ci vanno e che dovrebbero essere potenziati proprio quei settori nevralgici per sopperire a vuoti e carenze distrettuali, ospedaliere, di una “rete” di cui tutti si riempiono la bocca ma che nei fatti non esiste.
Gli amministratori, a tutti i livelli, quando si metteranno sul serio dalla parte delle fasce più deboli, quando affronteranno concretamente i veri problemi che attanagliano i cittadini?
Gli interrogativi sono tanti, ma al momento senza risposte.
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