vesuvio

Dichiarazione del presidente dell’Associazione Primaurora Silvano Somma: “In seguito agli eventi metereologici di notevole intensità che hanno interessato il territorio Vesuviano negli ultimi giorni, abbiamo effettuato alcuni sopralluoghi in aree critiche, ad alto rischio idrogeologico. Fino ad oggi abbiamo constatato, almeno nelle aree oggetto di monitoraggio, una buona risposta dei versanti meridionali del Vesuvio e l’assenza di significativi fenomeni franosi e/o di trasporto detritico-fangoso. Non si sono registrati disagi straordinari nei comuni Vesuviani se non quelli “ordinari” legati ad alcune problematiche,  croniche,  comuni a numerosi paesi dell’area , legate all’insufficienza  dei sistemi di captazione e canalizzazione  delle acque pluviali ed alla formazione di accumuli e deflussi superficiali.

Rispetto ai tre anni precedenti i versanti boscati a Sud del cratere , colpiti dagli incendi del 2017, iniziano a trovare un nuovo equilibrio , anche grazie  alla crescita spontanea di vegetazione erbacea, arbustiva ed arborea, sia  autoctona che invasiva,  ed alla rispettiva protezione idrogeologica. Nei fondi boscati, colpiti dagli incendi del 2017, nei quali non si sono eseguiti lavori di ripristino post incendio e messa in sicurezza , rimane invece altissimo il rischio di crollo improvviso di alberi, accentuato  soprattutto in prossimità della viabilità e di abitazioni.

La nostra preoccupazione maggiore è legata tuttavia ai versanti del Monte Somma, il cui rischio idrogeologico si attesta su livelli alti, anche a causa delle notevoli pendenze e delle condizioni di degrado dei cedui  che , così come le opere di ingegneria naturalistica , per la maggior parte in legno, ivi poste a difesa idrogeologica del versante stesso, sono stati gravemente compromessi  dagli incendi del 2017. I canaloni della Montagna confluiscono direttamente sui centri abitati  a valle e già durante i nostri precedenti sopralluoghi abbiamo verificato la presenza di movimenti franosi di notevole entità  , che potrebbero essersi aggravati con le piogge dei giorni scorsi.  Per tale ragione, il nostro monitoraggio territoriale, effettuato sempre in strettissima collaborazione con il Cai Tam Regione Campania, nei prossimi mesi si sposterà principalmente  dalla prevenzione degli incendi boschivi, effettuata durante tutta l’estate, alle problematiche di tipo idrogeologico ed eco-sistemico. Lo scopo principale sarà quello di  dare supporto agli enti competenti (che invitiamo fin da subito ad attenzionare il problema)  anche mediante la presentazione di dossier  e relazioni dettagliate, che siano  di aiuto  per eventuali interventi di messa in sicurezza idrogeologica del territorio. La nostra vicinanza va intanto ai cittadini di Sarno e dei Comuni limitrofi , che ancora una volta , nonostante fosse prevedibile dopo i gravi incendi di Agosto , si sono trovati sommersi da fango e detriti e costretti ad affrontare una nuova emergenza a causa dell’assenza di prevenzione.”