Bancarotta fraudolenta di una società di abbigliamento, arresti e sequestri – VIDEO

56

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha dato esecuzione, in
data odierna, su disposizione del Tribunale di Napoli, a 3 misure cautelari personali
degli arresti domiciliari nei confronti di 3 soggetti e sottoposto a sequestro i conti
correnti riconducibili a 2 amministratori di fatto di una società di abbigliamento
dichiarata fallita nel 2017.
In particolare, le indagini, svolte dai finanzieri del Gruppo di Frattamaggiore, sotto il
coordinamento della Procura della Repubblica di Napoli – 3^ Sezione Criminalità
Economica, hanno permesso di riscontrare come Cristiano Pasquale, nato a
Grumo Nevano (NA) il 29 gennaio 1959, Cristiano Tammaro, nato a Grumo Nevano
(NA) il 25 settembre 1963 e Perna Pasquale, nato ad Ercolano (NA) il 4 marzo
1969, avessero trasferito, fraudolentemente, in danno dei creditori, l’intero
complesso dei beni aziendali in una nuova impresa, appositamente costituita, per
continuare ad operare nello stesso settore commerciale.
Gli accertamenti, avviati dalle Fiamme Gialle frattesi a seguito di una perquisizione
effettuata presso i locali aziendali, hanno permesso di riscontrare che la società
fallita aveva, di fatto, proseguito la medesima attività attraverso una seconda
impresa operante negli stessi locali della prima, nonché con lo stesso personale
dipendente e i relativi macchinari.
Inoltre, attraverso l’analisi delle movimentazioni bancarie, sono stati accertati
numerosi atti di sottrazione del patrimonio sociale a favore dei gestori di fatto e dei
rispettivi nuclei familiari, posti in essere anche in epoca precedente al fallimento;
infatti, sono stati accertati bonifici per importi di circa 200 mila euro, partiti dai conti
intestati alla società, successivamente fallita, in favore dei gestori di fatto nonché
dei rispettivi familiari/conviventi.
L’odierna attività sviluppata dalla Guardia di Finanza di Napoli s’inquadra
nell’ambito delle linee strategiche dell’azione del Corpo, volte a rafforzare l’azione
di contrasto ai fenomeni illeciti più gravi e insidiosi, integrando le funzioni di polizia
economico-finanziaria con le indagini di polizia giudiziaria e garantendo il
perseguimento degli obiettivi di aggressione dei patrimoni dei soggetti dediti ad
attività criminose, al fine di assicurare l’effettivo recupero delle somme frutto,
oggetto o provento delle condotte illecite.