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La pandemia ha messo tutti in apprensione, ma Anna Ragozzino, da tutti conosciuta e amata come Zi’ Nannina nella sua Mezzano (frazione di Caserta), non si è lasciata piegare. Forte e coraggiosa come sempre, ha affrontato e superato anche questa difficile quarantena, tagliando il traguardo delle 100 candeline. Instancabile lavoratrice e donna di grande fede cristiana, Nannina ha voluto festeggiare insieme a tutta la comunità partecipando alla celebrazione della Santa Messa presso la parrocchia di Santa Maria Assunta, accompagnata da figli, nipoti e pronipoti dai quali è tanto amata.

Compie così il suo primo secolo di vita quella che è al contempo una longeva ma giovanissima iscritta della UIL pensionati Campania. La tessera di Zi’ Nannina, infatti, è molto recente: alcune settimane fa, a fronte dell’esigenza di evadere alcune pratiche burocratiche di grande importanza, dopo essere stata respinta da molti uffici di altre sigle sindacali, l’anziana signora è approdata presso gli sportelli della UIL pensionati di Roccapiemonte (SA), dove ha incontrato la disponibilità e la competenza della responsabile di sede Maria Pascarelli.

«Nella UIL pensionati – ha dichiarato Zi’ Nannina – sono stata ricevuta con amicizia e ho trovato grande competenza e passione. Con loro mi sento al sicuro, perché mi hanno risolto i problemi. Dagli altri uffici, invece, mi avevano mandata via senza risposte». «Sono stata davvero felice di accogliere la signora Ragozzino – ha commentato Maria Pascarelli – perché era stata lasciata sola con i suoi problemi e questo è inammissibile. Perciò l’ho aiutata pur essendo residente in un altro territorio. Coloro che bussano alla nostra porta entrano a far parte della nostra famiglia: li accogliamo e ce ne sentiamo responsabili».

Alla signora Ragozzino sono giunti messaggi di felicitazioni dal segretario nazionale della UIL pensionati Carmelo Barbagallo e dal segretario regionale della UIL pensionati Campania Biagio Ciccone, che hanno rivolto a Zi’ Nannina i propri auguri personali e quelli di tutto il sindacato.

«La storia di Nannina – ha commentato il segretario Ciccone – ci conferma che troppo spesso gli anziani trovano porte chiuse ed emarginazione. Ciò è il frutto di una visione errata dell’intera società che identifica gli anziani con un problema, laddove essi sono invece la più grande risorsa che abbiamo per imparare dal passato, camminare nel presente e guardare al futuro. Zi’ Nannina è per noi un patrimonio di inestimabile valore e per questo abbiamo voluto esserle vicini con il nostro aiuto e con i nostri più sinceri ed affettuosi auguri».