Coronavirus: migliorano le condizioni della maestra della Don Bosco, si attendono i risultati di due tamponi

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Sono in miglioramento le condizioni della maestra dell’istituto Don Bosco risultata positiva al Coronavirus. Grande apprensione e confusione nelle scorse ore a Torre del Greco tra fake news, smentite e possibili casi sospetti. Comunicazioni ufficiali sullo stato di salute dell’insegnante sono arrivate dal sindaco di Striano in diretta su Facebook, mentre tra i gruppi Whatsapp dei genitori circolava la notizia, smentita anche dalla preside Rosanna Ammirati, secondo cui la donna, residente a Striano, avrebbe perso la vita. Intanto, nella giornata di ieri un secondo tampone effettuato ad una collega della maestra è stato inviato all’ospedale Cotugno di Napoli, e si è adesso in attesa dell’esito delle opportune verifiche. Sono sotto osservazione anche le condizioni di un altro insegnante della scuola torrese, residente a San Valentino Torio, che mostrerebbe i sintomi influenzali tipici del Covid-19. Si ha invece la certezza, come comunicato dal sindaco di Boscotrecase Pietro Carotenuto, che i cinque tamponi effettuati ad una famiglia indiana ricoverata all’ospedale di Boscotrecase sono tutti risultati negativi. 

L’emergenza Coronavirus sta coinvolgendo giorno dopo giorno un numero sempre crescente di città in tutta Italia, e il governo è al lavoro per varare misure che possano contenere quanto più possibile il diffondersi del contagio. In attesa dell’ufficialità, che dovrebbe essere comunicata nel corso di una conferenza stampa questa sera, il Consiglio dei Ministri avrebbe predisposto la chiusura di scuole e università in tutto il Paese da domani fino al 15 marzo. Tra le misure già trapelate previste dal Decreto, che avranno validità per almeno 30 giorni, l’annullamento di meeting e congressi, evitare strette di mano e contatti fisici e mantenere una distanza di sicurezza di almeno 1 metro dalle altre persone. In programma anche interventi sul piano economico, tra cui lo sforamento del deficit, e sanitario, con l’aumento del 50% dei posti nelle terapie intensive.