Covid, De Luca al Viminale: “Più controlli per le strade”. Pronto l’Esercito

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La situazione Coronavirus in Campania peggiora ogni giorno di più. Registrati ieri 412 casi positivi su 7.250 tamponi. Un record negativo che vede la Campania diventare la regione più colpita dal Covid in Italia.

Ieri mattina il governatore campano, Vincenzo De Luca, ha incontrato al Viminale il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e il Capo della Polizia, Franco Gabrielli con una richiesta chiara: “Più controlli per le strade”.

Durante il meeting si è rilevata l’esigenza di sollecitare un impegno straordinario delle Forze dell’ordine e dell’Esercito per contenere la crescita della curva dei contagi da Covid. 

“È del tutto evidente – ha dichiarato il Presidente De Luca – che senza la responsabilità e l’autodisciplina di ogni cittadino, i problemi sono destinati ad aggravarsi. Ma le azioni che si metteranno in campo nelle prossime ore, anche in relazione a nuove ordinanze nazionali e regionali, serviranno ad isolare e eliminare situazioni di irresponsabilità”.

In vigore da poche ore l’ordinanza numero 77 emanata da De Luca che prevede la chiusura dei bar pub ristoranti alle 23 e l’obbligo della mascherina anche all’esterno.

Intanto pronto anche il nuovo Dpcm al vaglio del Consiglio dei ministri che, con ogni probabilità, sarà varato mercoledì dopo il passaggio di martedì in Parlamento. Il governo è intenzionato a impedire alle Regioni di poter emettere ordinanze meno restrittive rispetto alla linea imposta da Palazzo Chigi. 

Il nuovo Dpcm vedrà: 

  • l’obbligo delle mascherine anche all’aperto per impedire contatti troppo stretti all’uscita delle scuole, ma anche fuori dai locali pubblici.
  • Anticipare alle 23 (o al massimo a mezzanotte) l’orario di chiusura dei locali come bar e ristoranti. Ma questa norma sarà discussa coi governatori per non incidere in maniera ancora più forte su un settore già in crisi economica. 
  • un massimo di 200 persone, per cerimonie come matrimoni e battesimi con divieto di ballo.

Rimane intanto in vigore il divieto di assembramento, così come la volontà di intensificare i controlli.