Covid, ipotesi lockdown per Napoli. Approvato Decreto Ristoro – VIDEO

0

Ennesimo balzo record dei contagi in Campania. Sono 2.761 i nuovi positivi al Covid, di cui solo 112 sintomatici, su 14.781 tamponi. Ben 238 nuovi casi sono stati rilevati nel solo comune di Arzano, dichiarato zona rossa, dove la Regione ha svolto uno screening di massa.

Gli ultimi dati dell’Unità di crisi, aggiornati alla mezzanotte scorsa, evidenziano anche un numero record di guariti, 575, e ben 20 decessi, avvenuti però tra il 16 e il 26 ottobre.

Prende tempo il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, per decidere le sorti della scuola elementare. “Va monitorato se si registrerà un raffreddamento del contagio relativo alla scuola primaria tale da consentire un allentamento delle misure già prese, in condizioni di piena sicurezza per gli alunni, il personale e le famiglie.” ha affermato il governatore al termine del meeting tenutosi tra sindacati e la Direzione scolastica, con i dirigenti delle Asl, dell’ospedale Santobono e i componenti dell’Unità di Crisi.

Intanto si pensa ad un nuovo lockdown esclusivamente per Milano e Napoli. “Stare a contatto stretto con un positivo è facilissimo perché il virus circola tantissimo. In queste aree il lockdown è necessario, in altre aree del Paese no”  ha affermato Walter Ricciardi, consigliere del Ministro della Salute.

Non sono dello stesso avviso i commercianti e i ristoratori che in questo periodo rappresentano il settore più colpito dal dpcm, per questo motivo il premier Conte ha firmato nella giornata di ieri il decreto ristoro. Un Piano di aiuti economici fino al 200% per bar, ristoranti, palestre e la categoria dei taxisti. I ristori a fondo perduto afferma il premier:  “arriveranno sul conto con bonifico dell’agenzia delle entrate, è il modo più efficace, confidiamo che a metà novembre chi ha aderito alla prima edizione potrà riceverlo, subito dopo anche gli altri”.

Se rispettiamo le misure di prevenzione abbiamo buone possibilità di affrontare dicembre con una certa serenità – ha concluso Conte