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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del sindacato OR.S.A. dei dipendenti EAV, preoccupati per uno stop ai trasporti in vista delle prossime festività.

Nei giorni di Pasqua e Lunedì in Albis l’EAV ha scelto di far rimanere completamente fermi i propri treni, crediamo e sottolineiamo che questa scelta sia stata dettata esclusivamente da motivi di risparmio economico. I treni locali hanno circolato in tutta Italia in quei giorni, anche nelle zone “rosse” seppure con delle limitazioni, e anche in Campania coi regionali di Trenitalia.

Eppure è chiaro che sia il Governo che le Regioni non faranno mancare le risorse alle aziende di Trasporto Pubblico Locale e che queste ultime pagheranno il 100% del contratto di servizio senza alcuna penale, come se si effettuassero tutte le corse dei bus e dei treni invece che dell’attuale 50% (in Campania), ma evidentemente in EAV ciò non basta perché oggi, pur incassando la stessa cifra, ha quasi 600 lavoratori che ogni giorni rimangono a casa pagati dal Fondo Bilaterale di Solidarietà (una sorta di “cassa integrazione”) ed in più, con la riduzione del servizio, oltre a ridurre le spese,  ha praticamente azzerato anche le prestazioni di lavoro straordinario, e poi con la chiusura nei giorni delle festività pasquali ha avuto altri ulteriori risparmi economici, penalizzando ulteriormente coloro che in questo triste periodo sono costretti a muoversi per esigenze improrogabili, soprattutto lavorative.

Adesso siamo alla vigilia di altri due nuove festività, quella del 25 aprile e quella del 1 maggio e temiamo che, sempre con la scusa del COVID-19 l’EAV farà cassa, mantenendo a casa i lavoratori e fermando di nuovo i treni, nel silenzio/assenso più completo di giornali e TV.

Ebbene noi rimaniamo nella nostra idea, riteniamo che chiudere il servizio di trasporto su ferro sia come voler paralizzare un intero territorio, crediamo che le azioni di controllo su chi viaggia e si muove da un comune all’altro, debbano ricadere sulle autorità di polizia, e che se dovessero esserci altri sindaci a chiedere il blocco dei treni sarà solo perché evidentemente non si ritengono in grado di mantenere il controllo della città che amministrano, anche perché si può “tranquillamente” far transitare i treni per le località che vogliono rimanere isolate e…non farli fermare (come a Saviano in questi giorni)

La nostra preoccupazione invece è che queste “chiusure” sia solo l’inizio di una lunga serie, che nei prossimi mesi/anni sarà fin troppo facile trovare un altro motivo per farlo, soprattutto pensando all’indifferenza con cui nei giorni passati i media ed i cittadini hanno considerato questo argomento.

Ma che ne è della nostra “mission” di Trasporto Pubblico Locale; che ne è dell’obiettivo dello Stato di non fermare i trasporti ? Si tratta sempre di fare una scelta: andare incontro ad una pseudo-normalità (di questi tempi di normale c’è poco) o chiudersi in una facile serrata che confermi l’assurdità nei nostri giorni ?

L’EAV ha scelto la seconda, e forse soltanto per (i “soliti” non confessabili e banalissimi) motivi di risparmio economico…