ospedale maresca

La capogruppo regionale: “De Luca ha chiuso i presidi territoriali e non ha potenziato gli ospedali, allarme per picco influenzale”.

“Per i cittadini del Vesuviano sarà bene fare tesoro dei consigli contenuti in un decalogo stilato dai medici dell’Anaao, secondo i quali per garantirsi il diritto alla salute in Campania bisognerebbe non ammalarsi. Sarà complicato, infatti, pretendere un’adeguata assistenza a chi capiterà al Pronto soccorso dell’ospedale Maresca dove, a fronte di un fabbisogno che richiederebbe almeno 12 medici per ottemperare ai requisiti minimi organizzativi, l’organico è attualmente ridotto ad appena 5 unità, due delle quali esonerate dai servizi notturni. Il tutto alla vigilia di un annunciato picco influenzale, che comporterà un inevitabile sovraffollamento. Un flusso che quest’anno è destinato ad aggravarsi a causa della chiusura dei punti di primo intervento di Pollena Trocchia e Gragnano, che costituivano un filtro fondamentale per la presa in carico di numerosi codici bianchi e verdi”. Lo dichiara la capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino, firmataria con la consigliera comunale M5S Santa Borriello di una nota indirizzata alla direzione generale Asl Napoli 3 Sud e alla direzione generale Tutela della Salute e Coordinamento del sistema sanitario regionale.

“La chiusura dei presidi territoriali – prosegue Ciarambino – era stata giustificata proprio con la necessità di potenziare tutti i presidi ospedalieri. Ad oggi ci troviamo senza alcun filtro territoriale e con gli organici dei Pronto soccorso ridotti all’osso e per nulla di garantire un’adeguata assistenza. Un dramma al cospetto del quale De Luca risponde con un sarcasmo irriguardoso nei confronti del Governo che, a suo avviso, è troppo indaffarato per poter apporre un timbro per l’uscita della Campania dal commissariamento. L’unico vero timbro sarà quello apposto dai cittadini della Campania in calce al foglio di via per De Luca dalla Campania”.

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