HomeNewsAltri comuniTorre Annunziata: la lettera della vedova Cerrato, vicesindaco

Torre Annunziata: la lettera della vedova Cerrato, vicesindaco

“In una giornata che avrebbe dovuto rappresentare un momento storico per Torre Annunziata e per tutti i cittadini che, negli anni, hanno subito i danni profondi e l’oppressione della camorra territoriale, le recenti dichiarazioni del Procuratore Fragliasso hanno inevitabilmente generato amarezza e sconcerto.

Parlo non solo nel mio ruolo istituzionale di Vicesindaco e Assessore alla Legalità, ma anche come donna e come vedova di Maurizio Cerrato, vittima innocente di una violenza che ha segnato in modo indelebile la mia vita e quella della mia famiglia. È proprio questa storia personale che mi ha condotto, senza esitazioni, a scegliere un percorso netto, fermo e distante da qualsiasi ambiente criminale.

Rivendico con forza, sin dal primo giorno del mio impegno pubblico, una battaglia chiara e coerente per i diritti civili e per la legalità. Un impegno che non si è mai limitato alle parole, ma che si è concretizzato in anni di lavoro serio e costante all’interno di associazioni e comitati anticamorra, sempre al fianco dei cittadini e delle vittime.

Proprio per questo, le dichiarazioni rese dal Procuratore, figura verso cui nutro profonda stima istituzionale e personale, assumono per me un peso ancora maggiore, fino a essere percepite come un attacco personale. Se, nel mio ruolo di Assessore alla Legalità, avessi anche solo lontanamente consentito o tollerato comportamenti illegali o forme di collusione, sarei la prima a ritenermi responsabile e a fare un passo indietro.

Desidero, inoltre, esprimere il mio pieno e convinto appoggio al Sindaco e all’intera amministrazione per il lavoro svolto durante questa consiliatura. Un lavoro portato avanti con dedizione, senso delle istituzioni e rispetto per la comunità, spesso e volentieri rallentato da una macchina burocratica ereditata fatiscente, poco responsiva e scarsamente incline al cambiamento e all’assunzione di responsabilità. Al Sindaco va anche la mia solidarietà personale, per il valore umano e professionale che ha sempre dimostrato nell’esercizio del proprio mandato.

Resto fortemente convinta che La trasparenza, e la strada della legalità, seppur complessa e spesso dolorosa, sia l’unica possibile per costruire un futuro diverso per Torre Annunziata.”

Tania Sorrentino Cerrato

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