Don Raffaele Scauda: il Servo di Dio che costruì il Buon Consiglio

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Nato a Torre Annunziata nel 1872, il Servo di Dio, don Raffaele Scauda, dedicò tutta la sua vita al servizio sacerdotale ed alla cura della sua comunità di fedeli. Sin da piccolo sentì crescere la vocazione religiosa, incentivata da una famiglia credente e serena, fino a quando, il 12 ottobre del 1884, indossò per la prima volta l’abito talare. A soli 12 anni, il giovane sacerdote si trovò a dover combattere con forze anticlericali nella sua città, al punto da dover iniziare a celebrare la Messa a Torre del Greco, in contrada Leopardi. Qui fece costruire la prima chiesetta con un altare sul quale inserì un quadro della Madonna che aveva sottratto alla famiglia, così sorse la Madonna del Buon Consiglio che iniziò a crescere grazie alle offerte dei fedeli.

Infatti, nella costruzione della Chiesa Don Raffaele Scauda ebbe come unico aiuto gli abitanti della città, i quali sacrificavano le proprie ore serali,dopo il lavoro, per aiutarlo materialmente a mettere pietra su pietra.

L’impegno verso la sua comunità non fu fermato nemmeno dalla Grande Guerra. Costruì un piccolo orfanotrofio accanto alla Chiesa, affidato alle suore di S. Antonio ai Monti, che curavano l’educazione religiosa, l’addestramento al lavoro e l’istruzione degli allievi. Per le orfanelle ospitate, don Raffaele era “Babbo e nonno”.

La Seconda Guerra Mondiale mise a dura prova la comunità di Leopardi. Il 15 settembre del 1943 un bombardamento distrusse completamente l’orfanotrofio, mentre rimasero in piedi i muri laterali della Chiesa. Con le suore e le orfanelle don Raffaele dovette nascondersi in una grotta alle faIde del Vesuvio dove rimase finché la Marchese De Cillis accolse tutti nella propria casa.

Il 26 maggio 1961 introdusse per la sua comunità Ia “festa delle rose”, una pioggia di petali sui fedeli che simboleggia la pioggia di grazie della Vergine Maria.

Una settimana dopo, il 2 giugno, si alzò per celebrare la Santa Messa anche se respirava a fatica. Si spense poche ore dopo. I suoi resti sono ancora oggi conservati nella chiesa che ha costruito solo grazie alla sua fede. Ad oggi don Raffaele Scauda è Servo di Dio, ma è stata aperta la pratica avanti al Tribunale dei Santi che potrebbe portare alla sua beatificazione.